Parliamo di Freaks!!!

Salve telemaniaci dello streaming nostrano!!!

Chiedo umilmente venia per non aver commentato subito il pilot di Freaks” diretto dai magistrali Matteo Bruno (aka canesecco) e Claudio Di Biagio di nonapritequestotubo ma onestamente non volevo fare il solito elogio pseudo fazioso gridando “Bravi! Bravi!” ai sopracitati youtuber.  

Sarebbe stata una sconfitta in primis per Willwoosh & soci “sbrigarli” con un semplice “Ottimo lavoro! Grazie di esistere” senza dare alla suddetta opera la giusta attenzione.

Ritengo che la critica artistica sia costruttiva se chi a farla è competente. Potrei criticare anch’io la “puntata 1×01″ del signor Bruno ma di certo non offrirei dei consigli utili per migliorare tecnicamente il talento di chi lavora professionalmente con il montaggio audiovisivo e – in genere – con la recitazione teatrale, telvisiva e cinematografica.

Quindi per ovviare a questa mia incompetenza “saggia” (v. il famoso motto di Socrate!) ho reclutato per l’occasione una squadra di “heroes seriali ad hoc” pronti per dare il loro autorevole giudizio su quello che io chiamo – da ignorante! – “figata pazzesca!”.

Bene! Vi presento la mia squadra di esperti:

- Andrea Cinalli: Collaboratore (nonchè mio grandissimo amico) di Telefilm Magazine e della testata online www.ilcorrieredabruzzo.it;

- Fabrizio Mazzotta: Noto direttore di doppiaggio e doppiatore. Presta la sua voce a “Krusty Il Clown” de “I Simpson” da più di vent’anni. Icona per tutti i geek italiani appassionati di fumetti e anime.

- Fancesco Sciortino: Direttore del sito www.edesubitoserial.it;

- Leonardo Valenti: Ideatore delle fiction “Ris – Delitti Imperfetti” e “Romanzo Criminale”;

- Chiara Poli: Direttore e responsabile del Magazine di Foxtv.it e ottima blogger (… sono un suo discepolo!) del sito personale www.chiarapoli.it.

Presentati i miei eroi, lascio la parola al primo della autorevole lista, ovvero a Cinalli che commenta così il primo episodio targato YT:

(A.C.) Non male, davvero. L’impegno di realizzare qualcosa di diverso dalle solite fiction (ma anche dalle solite webseries) si nota subito: buona la regia (ho apprezzato molto il montaggio incrociato della prima parte), i dialoghi perfettamente credibili (non i soliti “Non lasciarmi nooooo!!”). Notevole anche il cliffhanger di fine puntata, uno di quelli che ti invogliano a vedere il seguito, nonostante la perdita di conoscenza collettiva dei protagonisti sembri ricalcata pari pari da FlashForward.

Bene! Ottima l’osservazione di Andrea. Procederei con il commento del numero uno dei doppiatori italiani. Ecco cosa ci dice a riguardo il signor Mazzotta:

(F.M.) E’ positivo che le nuove giovani leve che si avvicinano alle produzioni in video abbiano come modelli di riferimento le produzioni d’oltre oceano (USA o UK): telefilm come “Misfits” o ” Flashforward” sono esempi da seguire! Le produzioni di casa nostra ancorate a un’Italietta provinciale analfabeta da dopoguerra fatte di famigliole felici, preti e carabinieri non sono da considerare; anzi, sono un cattivo esempio di cinema e tv, con pessimi soggetti e pessima regia. Invece in questo primo episodio di “Freaks!” le premesse sono interessanti. Consiglierei però di curare il ritmo, il montaggio e la regia che sono un po’ lente e dispersive. Ma migliorare è possibile: il talento e la buona volontà si vedono chiaramente! Viva le nuove e future leve della televisione! ;)

Terminato l’intervento del signor Mazzotta, adesso chi c’è? Ah! Giusto! Ora passo la parola al mio direttore (visto che collaboro nel suo sito!) di edesubitoserial.it. Signor Sciortino inzi pure.

(F.S.) Eccomi! “Freaks” è un’interessante web serie ricca di complessità, ma che riesce ad attirare la curiosità di chi la guarda. Inoltre è impreziosita dalle presenze della giovane e bella Martina Pinto (che abbiamo anche intervistato sul nostro sito) e da Guglielmo Scilla.

Ah! vi consiglio di vedere l’intervista fatta all’attrice Martina Pinto. Intanto mancano solo due commenti. Ecco quello autorevolissimo dell’autore di due fiction bellissime come Ris e Romanzo Criminale.

(L.V.)  Parto dicendo che essendo un amante del genere sono decisamente “di parte”. Il progetto ha degli spunti interessanti, alcuni decisamente molto come il tipo che vive lo stesso momento più volte, mentre sta facendo sesso.

E’ girato bene per essere una cosa autoprodotta ed i titoli di testa sono veramente professionali. Sconta un po’ di inesperienza nella direzione degli attori, ma non scendo in campi che non mi competono e resto nell’ambito della scrittura.

Dal punto di vista narrativo la prima metà è un po’ troppo frammentaria e la suddivisione dei piani temporali e delle pause tra uno strand e l’altro a volte è sfalsato. Per assurdo, quindi, i primi sei minuti che dovrebbero essere più “d’effetto” invece dopo un po’ stancano.

Ma i restanti sei, diciamo dall’incidente in poi, quando i personaggi cominciano a relazionarsi, sono decisamente più efficaci. E il colpo di scena è decisamente azzeccato e lascia la voglia di vedere altro.

Insomma, con 12 minuti a disposizione mi concentrerei meno sull’effetto e starei più sui personaggi, che promettono bene.

La serie si è guadagnata uno spettatore incuriosito… faccio il tifo per “Freaks”! ;-)

Che bello far parlare ai professionisti e presentare solo gli ospiti! Bene! Concludiamo con un bel “dulcis in fundo” con la mia guida alla blogsfera ovvero con la “Nostra Signora delle serie tv”. Diamo il benvenuto alla espertissima Chiara Poli, la quale ci commenta così il summenzionato pilot!

(C.P.) Nei primissimi minuti, con la vampira che corre e la fin troppo evidente orchestrazione dell’intreccio fra le storie dei vari personaggi che culmina con l’incidente, ho pensato che fosse tutto piuttosto scontato: storia e dialoghi (sebbene sia chiaro che non è certo facile dire qualcosa di originale su un argomento così sfruttato…). Poi però la regia, il montaggio, gli effetti visivi, la scelta e l’uso della colonna sonora mi hanno fatta ricredere: le ovvie incertezze nella recitazione (mi sembra che siano tutti fin troppo bravi, gli attori non professionisti. Molto meglio dei protagonisti di certa fiction che gira in tv…) scompaiono grazie all’atmosfera coinvolgente, la fotografia praticamente perfetta e la cura per i dettagli. Che in questo caso, come in molti altri casi, fa la differenza. Mi sembra che l’influenza di “Misfits” sia palese. E mi sembra che sia un’ottima cosa: per citare Stanis (in Boris, n.d.r.), qui è tutto “molto poco italiano”. Cosa che lascia ben sperare per il seguito! :-)

Mi dicono in regia che abbiamo finito!

Mamma mia che “opera magna”!

Ringraziamenti time!

Colgo l’occasione per ringraziare gli ospiti di questo speciale articolo! Siete umili! Grande qualità!

Un saluto e alla prossima!

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venerdì, aprile 15th, 2011 Webseries

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